Archivio per settembre, 2009
Quel pedale di BH.
Pubblicato da zipp808
Questa è una comunicazione di servizio.
Sono due giorni che il nostro consigliere anziano BH è alla ricerca di un pedale speciale, che non riesce a trovare: potete dargli una mano? Avete a disposizione un pedale?
Intervista al V.P.
Pubblicato da zipp808
(Questa intervista verrà pubblicata nei prossimi numeri dal quotidiano “Il Giornale” – Si tratta di una sorta di dialogo, secondo lo schema già caro al grande filosofo Platone, tra il direttore – Vittorio Feltri – e il vice presidente della Phonix)
Vittorio Feltri: Dunque, caro vice presidente, oramai tra gossip e scandaletti, questa estate sembra non finire mai. Mi è giunta notizia di un suo ennesimo coinvolgimento in una triste faccenda che riguarda maglie, divise ufficiali, passaggi di atleti non autorizzati; inoltre, di ritrovi in cui – con il paravento di lezioni sulla filosofia greca e digressioni anche su personaggi delle sacre scritture – ci si abbandona ad ogni genere di licenziosità…
Vice Presidente: Caro direttore, è vero, occorre ammetterlo. Ma prima che lei tiri fuori il dossier sul mio conto, intendo anticipare a tutti i lettori del suo autorevole quotidiano che sono profondamente pentito di tutte le azioni malvagie che hanno gettato nello sgomento i membri tutti della Phonix e che hanno colpito nel profondo del suo cuore il Presidente.
V.F.: Finalmente! Ha deciso di fare outing?
V.P.: Si. Non potevo convivere con questo struggimento interiore che da molti mesi non abbandona l’anima. Ed è alla salvezza dell’anima che dobbiamo pensare, prima di tutto.
V.F.: A questo punto….
V.P.: A questo punto ammetto. Domenica era prevista una medio fondo di grande prestigio internazionale “Grandi sapori ferraresi” cui sono soliti partecipare migliaia di agonisti della zona e di tutto il mondo. Concordo con il Presidente di partire di buon ora per fare le solite operazioni preliminari (dare i soldi a Menegatti, attaccare il numero, ritirare gnocchi e altre cose messe a disposizione). Poi si doveva dare il linimento nelle parti soggette a sfregamento, attaccare il chip.
V.F.: Quindi lei e il Presidente siete partiti all’alba?
V.P.: Il Presidente si; io, complice un sabato sera molto tormentato, sono partito con grave ritardo.
V.F.: Quindi lei conferma queste voci che, da qualche tempo, la danno dedito più alle sciampiste e parrucchiere che alla vita da vero ciclista…..
V.P.: Cosa vuole, caro direttore: sono tutto un tormento interiore! Aspiro alla santità ma rimesto sempre più spesso nel torbido…..Comunque, in qualche modo, riesco a partire da Ferrara e raggiungo la linea di partenza poco prima dello start ufficiale. Ovviamente, nella fretta, dimentico la candida nuova livrea che il magnanimo Presidente ci ha messo a disposizione e mi presento con un body da crono Scott che, seppur in linea teorica si adattava alla nuova biga che è stata data in dotazione agli elementi ritenuti forti della Squadra, era decisamente fuori posto per tempo, luogo e avvenimento.
V.F.: Senza contare, caro vice, che lei con indosso un body da crono…..
V.P.: Per carità! Non affondi il dito nella piaga! Concordo appieno: l’effetto “salsiccia” era garantito. Ma del resto - a mia debole e parziale scusante – ho il fatto che il mio preparatore scientifico….
V.F.: Ahhh!!! So già dove vuole arrivare! Ma, dunque, anche questa storia della dieta del cetriolo risponde al vero?
V.P.: Vero è che ho tentato con il cetriolo. Ma i risultati sono stati scadenti. Nessun effetto dimagrante. Mi sono fidato di personaggi che, seppur ammantati di grande fama, sono totalmente inaffidabili. Ora mi sarebbe stato suggerito di sfruttare l’effetto drenante della dieta del finocchio, ma devo andare cauto. Non vorrei che insorgessero fastidi poi difficilmente curabili con la medicina tradizionale.
V.F.: Comunque, anche lei presentarsi in quel modo ad una gara internazionale. Già ci ha pensato Pier a presentarsi con una divisa “vintage”. Comunque, due parole sulla sua condotta in gara che, a dire di tutti gli esperti, ha gettato discredito su tutta la Squadra.
V.P.: La partenza non era stata tra le migliori, debbo riconoscerlo. Subito dopo Volano una forte trenata del gruppo mi metteva in condizione di dover recuperare un mostruoso buco provocato dal fatto che l’ultimo quarto del gruppo stesso si era staccato dal resto. Con immensa fatica rientro e mi porto a fianco dei primi.
V.F.: Però mi è stato riferito che davanti la si è vista pochissimo….
V.P.: In effetti….quando sono cominciate le curve a 90° ho avuto momenti di difficoltà estrema: il mezzo non rispondeva; la messa a punto del sabato (per la cronaca – sono passato da un assetto diverso mutando il precedente hardware fornito da Showa ad uno più adatto alle mie caratteristiche di guida fornito da Ohlins) non si rivelava efficace e perdevo terreno ad ogni curva.
V.F.: Inoltre – mi riferiscono – ha gettato anche lo scompiglio nel gruppo…
V.P.: Purtroppo si. Non le riporto le innumerevoli critiche alla mia conduzione delle curve. A solo titolo esemplificativo le posso riferire che, nei pressi del boscone della Mesola sono uscito largo da una curva rischiando di finire in un canale, con il rischio di far fare la stessa fine a tre ottimi atleti che, incautamente, mi si erano messi a ruota.
V.F.. Mi è giunta voce di una furibonda sfuriata nei suoi confronti.
V.P.: Anche questo è vero: sarebbe vano nasconderlo. “ (omissis…) majal! Mo invezi ad ‘gnir in biga at pudevi ben andar a zugar a golf (omissis…) can! Forse questa, con l’omissione delle parti inequivocabilmente blasfeme, è l’esempio del genere di critiche sono piovute su di me.
V.F.: E il prosieguo della gara?
V.P.: Un disastro totale. Prima mi fermo per stringere la ruota anteriore che si era allentata. Poi vengo punto da una vespa. Poi, ho trovato il ponte sul Po della Gnocca aperto e ho perso altri 10 minuti.
V.F.: Insomma ci vuol far credere che ha incontrato le 10 piaghe d’Egitto?
V.P.: Alla fine sono giunto stremato e gonfio. Però alla premiazione del nostro amato Presidente ero l’unico con la divisa ufficiale Phonix in dotazione agli atleti per salire sul palco delle premiazioni.
V.F.: Bel gesto! Non era neppure premiato, visto che ha beccato mezz’ora di ritardo dai primi….
V.P.: Volevo essere completamente partecipe del trionfo del Presidente e dare anch’io un piccolo e modesto contributo alla sua perenne gloria.
V.F.: A questo punto cosa prevede per il suo futuro, a breve e lungo termine? Con il contratto come siamo messi?
V.P.: Il Presidente – Patron è deluso. Solo la grande vittoria di domenica 13 settembre lo ha parzialmente ripagato ma è chiaro che il sodalizio atletico che tra di noi si era instaurato sin dal 2006 è incrinato. Le grandi soddisfazioni che avevo donato a lui e alla Squadra nel 2007 sono oramai un pallido ricordo.
V.F.: Tra l’altro, su quelle prestazioni del 2007, è sempre pesata l’ombra nera del dubbio….Si dice, negli ambienti bene informati - riferendosi a lei – “At vist? L’à finì la roba bona….”
V.P.: Cosa vuole, caro direttore, queste polemiche sono destinate a rigenerarsi continuamente. A Ferrara se uno va forte “al tol dla roba….” se poi si mette ad andare piano “la roba è finita….”
Il migliore.
Pubblicato da zipp808
Il sole già sorgeva dall’Adriatico, le cui acque erano state rese fredde e meno ospitali dal vento dell’Est che per una settimana, quasi incessante, era spirato. Era ieri, l’alba di una domenica di gloria. A migliaia gli agonisti si erano adunati sul litorale comacchiese per dare un degno addio all’estate che, solennemente, ci stava lasciando, officiandone la fine con una delle più prestigiose medio fondo del panorama agonistico internazionale: l’edizione 2009 della “Grandi sapori ferraresi”. L’evento era stato atteso per mesi e gli ultimi giorni sembravano non trascorrere mai. Ma, alla fine, il gran giorno era arrivato.
Il Presidente, già al momento in cui gli veniva consegnata la magnifica biga, la cui livrea è in dotazione ai soli atleti forti della Phonix, appariva agli occhi di tutti come il protagonista del film “Un mercoledì da leoni”, pronto a gettarsi nella sua personale battaglia contro i più forti atleti dell’agonismo amatoriale, giunti sul nostro litorale da ogni angolo sperduto del globo per cimentarsi in una delle prove che, complice una magistrale regia organizzativa, metteva in palio ricchissimi premi.
Il nostro amato Presidente si avviava alla linea di partenza scortato dal suo fido gregarione Pier con il cipiglio dei predestinati al più nobile dei risultati, consapevole che il ritiro di fine Agosto in Sardegna a Villa Certosa, aveva dato i frutti sperati a livello di rifinitura nella preparazione dell’importante evento.
A vederlo cosi schierato in prima fila, nella sua bianca livrea, tutto il panorama circostante profumava di gloria: pareva quasi un crociato, pronto a battersi per la Terrasanta.
La cronaca meramente sportiva riporta che, dopo una tranquilla partenza, all’uscita del nobile castello della Mesola, su una ripida salita che metteva in difficoltà l’intero lotto degli aspiranti alla vittoria finale, il nostro Presidente si involava, facendosi promotore di una delle più belle fughe che il ciclismo amatoriale potrà mai ricordare, giungendo al traguardo incontrastato vincitore.
La vittoria e il premio ricevuto ripagano il nostro Presidente di tutte le amarezze che aveva fornito il settore maschile in questi ultimi tempi e lui stesso appariva, qualche tempo addietro, scoraggiato tant’è che i maligni, intravedendo l’ombra di un inevitabile declino, avevano iniziato a spargere la diceria “Al sà da fort….” cui il nostro Presidente, nobile d’animo e generoso, non rispondeva, pur struggendosi nel profondo del suo cuore per la ferita inferta al suo nobilissimo orgoglio. Ma i detrattori hanno avuto la risposta che si meritavano. Alle polemiche sui media il nostro amato Presidente ha risposto con il più infallibile degli argomenti: la vittoria, prova inconfutabile del suo immenso valore, ottenuta con un coraggio mai visto in nessuna altra gara.
E, quindi, dal 13 settembre 2009 (data stampata in aurei caratteri nella memoria del ciclismo amatoriale) il Presidente “An sà più da fort…l’è propria fort!!!!”
P.S.: nella sua magnanimità il Presidente, vista la fausta circostanza che lo vedeva protagonista, ha perdonato il fido scudiero Pier che si è presentato ai nastri di partenza con una divisa vecchia, gettando nel ludibrio tutti i detrattori della nostra Squadra ai quali non pareva vero di vedere nella Phonix la solita “Armata Brancaleone” piuttosto variopinta.
